Scoprire l’abbondanza attraverso lo stato di Flow

“Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d’animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all’improvviso, in un caffè d’inverno.” Banana Yoshimoto

Capita spesso che durante i percorsi di facilitazione e coaching porti la bella anima che ho di fronte un po’ più in là rispetto al suo presente facendole immaginare e provare una giornata ideale, una giornata nella quale si sente in uno stato di abbondanza.

Al di là degli aspetti materiali, emergono molte sensazioni di benessere che fanno capire che la persona vuole sentirsi in perfetta armonia con se stessa e con ciò che le sta attorno. Vive in uno stato di flusso positivo, senza stress, ansie, preoccupazioni di vario genere e tipo.

Questo stato di flusso, detto anche “stato di flow” ha molto a che fare o meglio sentire in termini di abbondanza, sia da un punto di vista del raggiungimento di qualche obiettivo “esterno”, materiale o concreto, sia e soprattutto da un punto di vista interiore. Perché, come sempre, ciò che senti o sei rispecchia anche ciò che puoi ottenere e attrarre.

Scoprire l’abbondanza attraverso lo stato di Flow

La teoria del “Flow” indica l’essere (o il fare esperienza) in uno stato ottimale. Il “papà” di questa teoria è lo psicologo  Mihly Csikszentmihalyi. Egli sostiene che lo “stato di flow” è uno stato di grazia e felicità che ognuno di noi può vivere in alcuni momenti della nostra vita o addirittura sempre, quasi come una filosofia di vita.

“Per più di cinquant’anni mi sono interessato al concetto di felicità. Alla fine del secondo conflitto mondiale la gente in grande parte dell'Europa era a terra. Molti avevano perso i figli, altri tutti i loro beni. Eppure tra tanta disperazione ho incontrato persone che erano riuscite a mantenere intatto il loro coraggio, che continuavano ad aiutare gli altri e a dare un senso alla propria vita. Sono diventato psicologo per capire quale era il loro segreto, per capire come si può vivere la vita come un’opera d’arte e non come una serie di risposte caotiche ad eventi esterni. Secondo me la felicità non deriva dalla fortuna o dal caso e non è determinata da eventi esterni al di fuori del nostro controllo ma è strettamente legata alla nostra volontà e a come ognuno di noi interpreta gli eventi che accadono e le esperienze che compie. La felicità è quindi una “condizione innaturale” che ha bisogno di essere generata e mantenuta.”

“La felicità è quindi una condizione innaturale che ha bisogno di essere generata e mantenuta. Con queste parole Mihly Csikszentmihalyi sostiene che è possibile creare uno stato “ottimale” per vivere in perfetta armonia con sé stessi, con ciò che ci circonda e con i propri “obiettivi”. 

Questo stato ottimale, anche detto “ stato di flow” è un particolare stato psicofisico che può essere vissuto da chiunque e in diversi campi, qui alcuni esempi:

  • nello sport
  • nell’arte
  • nel lavoro
  • in una relazione
  • facendo esperienze nella natura o di altro tipo

Lo stato di flow è dato dal provare sensazioni di gioia, piacere, come se tutto scorresse in modo naturale, armonioso, fluido. 

Tutto molto bello non è vero? E scommetto che hai già provato questa sensazione, magari da piccola, o chissà nell’ultima attività che hai svolto, sì, proprio quella che ti ha portato ad un altro livello di consapevolezza o di successo, giusto? E che magari ti stai anche chiedendo in che modo entrare nuovamente in questo stato, se è possibile viverlo più frequentemente, vero? 

Scoprire l’abbondanza attraverso lo stato di Flow

Secondo Csikszentmihalyi è possibile creare, determinare o contribuire allo stato di flow, cioè a vivere con grazia e armonia la nostra vita, anche in funzione dei nostri obiettivi, attraverso 9 punti chiave che elenco qui di seguito: 

  1. AVERE DEGLI OBIETTIVI CHIARI: è necessario avere dei chiari obiettivi e tali obiettivi devono essere rilevantispecifici e ambiziosi (trovi qui un articolo di approfondimento).
  2. CONCENTRAZIONE (FOCALIZZAZIONE) TOTALE SUL COMPITO: è necessario essere completamente coinvolti in quello che stiamo facendo. Per fare ciò è necessario eliminare distrazioni e/o possibili pensieri che ci spingono in un’altra direzione.
  3. PERDITA DEL SENSO DI SÉ: quando si perde l’attenzione su di noi, non alimentando il proprio ego, si procede oltre la propria “confort zone” in modo naturale. Questo consente anche di realizzare qualcosa di superiore rispetto al “prima”.
  4. DISTORSIONE DEL SENSO DEL TEMPO: entrare nel momento presente, avere consapevolezza del “qui e ora” facilita l’entrata nello stato di flusso. Il risultato dev’essere quella sensazione che il tempo voli positivamente, tanto da dimenticarti dell’orologio.
  5. FEEDBACK IMMEDIATO (retroazione diretta e inequivocabile): significa che ogni azione ben fatta sta già portando un risultato. E nello stato di flow, questo risultato è straordinario!
  6. GIUSTO EQUILIBRIO TRA ABILITÀ E SFIDA: l’attività che si sta compiendo è un giusto equilibrio, quindi non è né troppo facile né troppo difficile per il soggetto. Questo ha un effetto potente sul proprio livello di autostima e di autoefficacia. Consente inoltre di fare cose che prima non ritenevamo realizzabili.
  7. SENSO DEL CONTROLLO PERSONALE SULLA SITUAZIONE: significa che la propria percezione personale è quella di avere tutto sotto controllo la situazione e di poterla dominare a proprio favore, anche in termini di estensione “spazio-tempo”.
  8. ASSORBIMENTO (esperienza autotelica): quando si prova gioia o piacere (intrinseco) si perde il senso di sé e tutte le preoccupazioni svaniscono. 
  9. INTEGRAZIONE TRA AZIONE E CONSAPEVOLEZZA: la concentrazione e l’impegno sono massimi. Significa che siamo completamente assorbiti nell’azione da fare apparire l’azione naturale.

Adesso ti sarà sicuramente più chiaro che non solo puoi vivere uno stato di flow, ma anche che puoi ri-crearlo ogni volta che desideri.

Lo stato di flow porta creatività, supera la paura di fallire, non teme il giudizio esterno, dona sicurezza in se stessi e in ciò che si sta facendo.

Ecco perché si può sentire una sensazione di pienezza e di abbondanza, perché sia internamente che esternamente (spirituale e materiale) si è in equilibrio, in un perfetto flusso vitale energetico.

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