L’EGO e le sue trappole

Ego e trappole

Chi obbedisce alla sua anima può far a meno delle ingiurie come delle lodi. C.G Jung

“In che modo il mio EGO mi ostacola il cammino? In quali aree gli permetto di domarvi invece di cavalcarlo?”

Ego” è un termine spesso utilizzato o rivestito di ampie connotazioni a livello sia psicologico che spirituale.

Prima di addentrarci nell’EGO e le sue trappole è bene sapere che nessuno è privo di Ego, è una parte di ognuno di noi, senza la quale non riusciremmo a progredire.

L’Ego è semplicemente la conoscenza che abbiamo su noi stessi e di noi stessi, il nostro livello di consapevolezza attuale. È una sorta di credenza di noi stessi rispetto agli altri, alla realtà. Credenza spesso filtrata da esperienze passate e/o aspettative future.

Delle volte è una maschera che utilizziamo per relazionarci in tutte le varie sfere della vita: personale, professionale, fisica, mentale, etc.

Si contrappone a ciò che viene definito Anima o Sé Superiore, ossia il nucleo centrale del nostro essere, la parte divina che è costantemente stato di gioia, pace autentica, abbondanza.

L’EGO e le sue trappole

L’obiettivo non è quello di sconfiggere o annullare questa parte di noi, ma limitare le situazioni in cui il nostro Ego possa prendere il controllo, dominando noi stessi, le nostre vite, o alcune aree, facendoci agire a nostre spese, danneggiando noi stessi e chi ci sta attorno.

L’Ego può essere categorizzato in “Ego Buono (amico, alleato)” e “Ego cattivo (nemico, traditore sabotante)”.

Quando si verifica l’uno o l’altro?

L’Ego amico o alleato si verifica quando l’ego entra in contatto con il Sé Superiore, in questo caso ci conduce verso il nostro centro divino e l’unità; invece, quando l’ego entra in contatto con un “io inferiore”, facendoci identificare con le nostre difese, con le nostre paure, con le nostre maschere e con l’essere separati dagli altri e dal Tutto, si verifica un Ego nemico e sabotatore.

L’EGO e le sue trappole

In che modo possiamo individuare questo “Ego nemico”, o meglio, quando il nostro Ego ci tende delle trappole?

❌Quando crediamo di essere in un determinato modo e ci “gonfiamo” per titoli che abbiamo o ci hanno messo mettendoci su gradini più alti, mostrando agli altri la nostra superiorità facendoli sentire inadeguati, colpevoli o fuori luogo.

❌ Quando decidiamo che mangiare in un certo modo o praticare una determinata disciplina (sportiva, spirituale, etc.) sia meglio rispetto a quello che fanno o scelgono gli altri, criticando di conseguenza le loro abitudini o le non abitudini.

❌ Quando vogliamo sempre avere ragione senza neppure ascoltare o entrare in empatia con l’altra parte, o ancora, quando addirittura vogliamo che gli altri si comportino in una determinata maniera.

❌ Quando continuiamo a sentirci “incompleti”, “mai abbastanza”, “non meritevoli” entrando in ruoli quali vittime e delle volte pure mendicanti.

❌ Quando cerchiamo costantemente approvazione dall’esterno, in modo quasi affamato.

In tutti questi casi il nostro Ego oscuro ci sta tendendo delle trappole.

L’Ego non dovrebbe mai essere un ostacolo; dovrebbe essere un umile alleato, saggio e concentrato, che ci aiuti a crescere ogni giorno di più.

Come possiamo allora rendere il nostro ego più elevato, più luminoso, più propenso all’unità e non al dualismo “io e gli altri”?

👍 Avendo consapevolezza delle sue trappole, capendone la ragione, le credenze e le convinzioni che ci stanno alla base.

👍 Capendo se ci stiamo direzionando verso la paura (stato inferiore) o verso l’amore (stato superiore).

👍 Cambiando punto di vista e/o guardando noi stessi e la situazione con distacco e non attaccamento.

👍 Modificando qualche credenza limitante, sabotante, non potenziante.

👍 Evitando la continua comparazione: ognuno ha il suo percorso, la sua storia, le sue abbondanze ed i vari limiti e punti d’ombra.

👍 Vivendo nel “qui e ora”, il momento presente: astenendoci  dal guardare indietro, al passato, in maniera ossessiva e dal prevedere il futuro in maniera frettolosa, ansiosa, saccente o presuntuosa.

👍 Accettando e accogliendo ogni cosa o situazione per ciò che è, sapendo di avere la possibilità, la capacità e la responsabilità di poterla trasformare e/o cambiare.

Lamore, la fiducia e la consapevolezza sono quindi gli strumenti indispensabili non per liberarsi di possibili parti “oscure” o “nemiche” di noi,  ma per comprenderle, gestirle, domarle verso una direzione più alta.

Attenzione quindi alle Trappole dell’Ego in quanto limitano o bloccano la nostra abbondanza, facendoci vivere in uno stato di insoddisfazione, scarsità o mancanza, intorpidendoci con le sue continue richieste, paure, limitando il nostro agire o di agire in modo non sano nei nostri confronti o nei confronti degli altri.

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