Strumenti & metodologie

La formazione è da sempre stata parte integrante e fondamentale sia per me stessa e la mia crescita personale e professionale sia per le persone che mi scelgono come professionista che le accompagna nel raggiungere i loro obiettivi, la loro idea di successo e abbondanza nella vita e nel business: attraverso il superamento di blocchi emotivi, convinzioni limitanti; rafforzando il loro mindset, la loro autostima, indipendenza, auto-disciplina e auto-efficacia.

Ho avuto una formazione di vario genere e tipo; ho inoltre avuto esperienze lavorative che mi hanno permesso sia di apprendere competenze dove ancora non le avevo, sia di trovare risorse interne per meglio fronteggiare le situazioni o le difficoltà quotidiane. Quel che posso dire a oggi è che tutto si completa e che a volte possedere competenze, risorse, talenti, strumenti trasversali mi aiuta e supporta nella co-creazione del successo della cliente in quanto utilizzo uno strumento, una conoscenza, un’esperienza, una metodologia ad hoc.

In questa pagina voglio condividere quali “strumenti” utilizzo a seconda dell’occorrenza durante le sessioni e i percorsi personalizzati ed esclusivi.

La creazione di uno Spazio Sacro che contiene me e la cliente e coachee è presente in ogni percorso sin dalla sessione conoscitiva ed esplorativa. Questo consente alla cliente e coachee di sentirsi accolta, sicura e fiduciosa sia nei miei confronti che nei confronti di un processo risolutivo e di crescita per se stessa e/o la sua attività. Inoltre questo “contenitore” favorisce la presenza, l’apertura e la co-creazione, nel pieno rispetto reciproco.

In questo Spazio Sacro infatti la cliente e coachee è libera di esprimersi come desidera, senza temere di essere giudicata o fraintesa. È accolta nella sua unicità e completezza. Infine questo spazio consente di attivare maggiormente il canale intuito-creativo e anche una connessione e co-creazione con qualcosa di più grande e col divino dentro di sé.

Prima di elencare e spiegare le metodologie e/o gli strumenti che utilizzo nei percorsi e sessioni ritengo necessario scrivere qualcosa sulle Leggi universali/spirituali e di abbondanza.

Nonostante il mio approccio sia di tipo pragmatico (se così non fosse, non esisterebbe neppure questa pagina), portato a migliorare se stessi attraverso la pratica, l'allenamento e l’esperienza, la mia consapevolezza tiene presente Leggi che vanno ben oltre il tempo e lo spazio, che esistono da sempre e che regolano le nostre vite. Queste Leggi sono universali, ovvero riconosciute universalmente. Scienza, religioni, correnti letterarie e filosofiche, anche imprenditori, tutti parlano di come, attraverso l’applicazione di queste leggi, si riesca a vivere meglio e creare tutto ciò che si vuole. Conoscerle implica co-creare insieme ad esse, in modo ecologico, cioè nel rispetto del TUTTO e di tutti, non solo del singolo.

Quindi potrebbe capitare che, soprattutto nei percorsi quali Embrace your Abundance e Magic Abundance (dove sono approfondite nel dettaglio), io tratti di tali leggi o prenda spunto dall’esperienza della cliente per farle capire come mai alcune dinamiche che lei ha messo o mette in atto non siano predisposte al sostegno di queste leggi e che quindi non riesca a manifestare o attrarre ciò che lei desidera. Il non agire nel rispetto di queste Leggi, come di tutte le leggi (pensa a quelle stradali o giuridiche), porta a delle conseguenze e queste potrebbero andare anche contro di sé.

Ho incontrato il coaching ancora prima di sapere della sua esistenza, credo sia stato attraverso lo studio della filosofia in quanto lo stesso Socrate attraverso la Maieutica, “l’arte di far partorire le menti”, intendeva “tirar fuori” dai suoi allievi i loro pensieri più profondi e la loro saggezza, ciò che oggi chiamiamo risorse personali.

Il termine “Coach” risale al XV secolo. In origine, indicava la carrozza e la sua funzione di trasporto. Nel XIX secolo era usato per indicare i tutor universitari inglesi, che hanno il compito di “traghettare” gli allievi alla conclusione degli studi con successo.

Dagli anni ‘80 del secolo scorso, nel mondo dello sport, il Coach è colui che motiva, allena e sollecita l’atleta al raggiungimento di obiettivi prestigiosi. Nell’accezione attuale, il Coach è il professionista che accompagna una persona verso uno o più obiettivi indicati dalla persona stessa.

Il coaching è una metodologia di sviluppo personale nella quale il coach supporta una cliente o allieva (detta coachee) nel raggiungimento di uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo, attraverso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia. (wikipedia)

Grazie al coaching le clienti sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione tramite domande aperte, potenti, mirate e non direttive, che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

La  ICF (International Coaching Federation) definisce il coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale. La metodologia di coaching adottata da ICF, quella a cui anch’io faccio riferimento, prevede che la cliente sia prima di tutto rispettata, sia dal punto di vista personale che professionale, e venga considerata in grado di gestire efficacemente la propria vita e il proprio ambito lavorativo. Ogni cliente viene vista come una persona creativa e piena di risorse.

Utilizzo il coaching quando:
  • È necessario facilitare la scoperta, la chiarezza e l’allineamento degli obiettivi che la cliente desidera raggiungere;
  • La cliente/coachee ha bisogno di essere accompagnata in una ri-scoperta personale di se stessa e dei suoi obiettivi (anche quelli latenti);
  • È necessario che soluzioni e strategie da seguire emergano dalla cliente stessa;
  • È importante che la cliente/coachee ri-acquisisca fiducia in se stessa, piena autonomia e responsabilità;
  • C’è qualcosa in gioco, una sfida, un obiettivo protratto o di tipo progettuale o una grossa opportunità da cogliere;
  • C’è il desiderio di ottenere risultati più rapidamente;
  • C’è bisogno di invertire o cambiare la direzione presa nel lavoro o nella vita personale;
  • C’è una mancanza di chiarezza nella persona a fronte delle scelte da fare;
  • Non c’è equilibrio tra il lavoro e la vita privata e questo genera delle conseguenze indesiderate;
  • La persona non ha identificato le sue potenzialità principali (es. talenti, capacità, competenze) o non sa come utilizzarle al meglio;
  • C’è il bisogno e il desiderio di conoscersi meglio e di capire i propri schemi di comportamento (personali e/o professionali). Es. procrastinare, mettersi da parte, non prendersi tempo per sé, sabotaggi, etc.
  • C’è il bisogno e il desiderio di essere meglio organizzati e/o sapersi meglio gestire.

La “facilitazione” è un processo di guida non direttiva di un gruppo di lavoro, in team, e serve:

  • a definire gli obiettivi comuni al team/gruppo;
  • a pianificare la strategia migliore col fine di raggiungere gli obiettivi precedentemente prefissati.

La facilitazione tiene conto del generale, del fine, dell’obiettivo e allo stesso tempo dà spazio a ogni singolo componente. Ogni membro infatti è incoraggiato:

  • alla piena partecipazione;
  • alla comprensione reciproca;
  • alla responsabilità condivisa;
  • a trovare soluzioni inclusive nel rispetto di tutti;
  • a costruire contratti/relazioni sostenibili.

In ecologia la facilitazione è una relazione interspecifica (tra individui di specie differenti) dentro un ecosistema dove almeno una delle specie beneficia nel crescere insieme ad un'altra.

Nonostante la facilitazione viene maggiormente affiancata ai lavori di gruppo/team, sono solita utilizzare questo “termine” o meglio strumento anche sul singolo, in quanto anch’esso fa parte di un “ecosistema” più grande nel quale vuole sviluppare al meglio il proprio potenziale anche col fine di interazione e interconnessione con ciò che lo circonda.

Integro la facilitazione nei miei percorsi quando è necessario:
  • Mediare, trovando un punto di contatto e attivando il ponte sé-altro (persone, situazioni esterne, sfide, etc.);
  • Creare un clima più caldo e accogliente sia per se stessi che per chi sta attorno alla cliente;
  • Strutturare piani di lavoro, compiti, contenuti, modi e tempi;
  • Sollecitare punti di vista diversi e/o feedback;
  • Imparare a gestire i conflitti in modo più costruttivo;
  • Favorire buoni accordi, negoziazioni e mediazioni;
  • Stimolare la parola ecologica, genuina e concreta;
  • Riconoscere la centralità delle emozioni;
  • Accogliere, contenere e trasformare le negatività;
  • Far nascere qualcosa di utile dal negativo;
  • Creare ponti tra saperi teorici e azioni pratiche;
  • Rafforzare l’impegno, i valori e le valutazioni;
  • Stimolare la creatività.

Il mentoring è una metodologia di formazione che fa riferimento a una relazione (formale o informale) uno a uno, tra un soggetto con più esperienza (seniormentor) e uno con meno esperienza (juniormenteeprotégé), cioè un allievo, al fine di far sviluppare a quest'ultimo delle competenze. Si attua attraverso la costruzione di un rapporto di medio-lungo termine, che si prefigura come un percorso di apprendimento guidato, in cui il mentor (guida, sostegno, modello di ruolo, facilitatore di cambiamento) offre volontariamente sapere e competenze acquisite e le condivide sotto forma di insegnamento e trasmissione di esperienza, per favorire la crescita personale e professionale del mentee, secondo una logica dall'alto verso il basso. (wikipedia)

Utilizzo il Mentoring soprattutto nei percorsi relativi al business online o in fase di avviamento della propria attività online, quando:

  • Oltre al coaching e alla facilitazione è necessario “formare” e/o “informare” di alcune dinamiche esistenti, di possibili ostacoli e soluzioni creative e/o pratiche messe in atto all’occorrenza;
  • Riporto la mia personale esperienza o azione/strategia attuata relativa a una determinata situazione;
  • La cliente mi pone direttamente domande specifiche in cerca di suggerimenti, possibili soluzioni alternative che ancora non conosce o vede;
  • La cliente mi chiede direttamente feedback per migliorare competenze specifiche e/o trasversali e/o rafforzare la propria autorevolezza, etc.

Ho incontrato la PNL inizialmente nei corsi di marketing e negoziazione, per poi conoscerla meglio attraverso la formazione in coaching.

La sigla PNL sta per programmazione neuro-linguistica (in inglese NPL - Neuro-linguistic programming), e indica una metodologia per cambiare i pensieri e i comportamenti di una o più persone, allo scopo di aiutarli a raggiungere i risultati desiderati.

La PNL si fonda sull'idea che le persone operano attraverso "mappe" interne con cui rappresentarsi il mondo. La PNL cerca così di individuare tali mappe per modificarne gli orientamenti. Si tratta di una metodologia che mira a un cambiamento di pensiero e di comportamento. In genere, la PNL è utilizzata come metodo per lo sviluppo personale attraverso il "potenziamento" delle proprie capacità, migliorando la fiducia in se stessi e la comunicazione con gli altri.

Integro la PNL nei percorsi quando:
  • Ci sono blocchi emotivi che fanno riferimento a esperienze passate;
  • Ci sono emozioni forti, come per esempio l’ansia o la paura, che ostacolano le proprie giornate (e quindi limitano la propria riuscita);
  • È necessario trovare risorse non ancora presenti;
  • È necessario recuperare risorse e/o stati emotivi che un tempo esistevano, ma che non si riescono più ad avere e/o manifestare nel presente;
  • È necessario migliorare e/o cambiare il proprio linguaggio in modo da renderlo più funzionale sia ai propri obiettivi che alla propria riuscita (anche per fini di comunicazione, negoziazione e marketing);
  • Ci sono convinzioni depotenzianti radicate;
  • È necessario integrare due parti di sé in contrasto.

Mi sono innamorata di questo strumento qualche anno fa, quando ero in procinto di creare una mia attività online. Talmente mi è piaciuto che mi sono poi certificata come Facilitatrice del metodo.

The Coaching Game è un potente e innovativo strumento utile per lo sviluppo personale e professionale. Si tratta di 65 carte contenenti 65 immagini e concetti comuni.  Questo strumento facilita l'attivazione dell'emisfero destro, quello più intuito creativo e invita a pensare fuori dagli schemi, liberando da modelli di pensiero, aprendo nuove possibilità di cambiamento, espansione e crescita.

Utilizzo The Coaching Game nelle sessioni quando:
  • La cliente è confusa su una determinata situazione e non ne viene a capo;
  • La cliente è in procinto di prendere una decisione, ma tende a rimandare;
  • La cliente è molto razionale e ha messo a tacere la parte più intuito-creativa;
  • La cliente predilige il canale intuito creativo, ma tende a non dargli troppo credito;
  • La cliente vuole andare oltre il dato oggettivo e scoprire le infinite possibilità trovando quella più giusta, allineata a sé;
  • È necessario indagare e/o sviluppare e/o potenziare talenti e/o risorse, uscendo fuori dagli schemi consueti;
  • È necessario utilizzare immagini e/o parole per identificare la propria storia personale e/o professionale e/o economica e guardarla da altre angolazioni.
  • E molto altro...

Se ti interessa provare esclusivamente questo strumento su una tematica in particolare dai un'occhiata ad Abbondanza Creativa.

Nota: Oltre a The Coaching Game utilizzo anche gli altri strumenti di Points of You® (Punctum e Faces),  sia in individuale che nei workshop.

Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno. Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono. O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto. Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita.” (Bert Hellinger)

Le Costellazioni Familiari e Sistemiche sono una tecnica non provata, non scientifica e alternativa di terapia, sviluppatasi nell'ambito della psicologia sistemica messa a punto da Bert Hellinger. Tale tecnica verrebbe definita "psico/quantica" e riprenderebbe aspetti dall'ipnosi di Milton Erickson, dallo psicodramma di Moreno, dalla Gestalt di Perls, dalla terapia familiare, ispirandosi anche agli assunti di Jung, Freud e altri autori. (wikipedia)

Le Costellazioni Familiari sono un metodo potente di presa di coscienza e risoluzione di una vasta gamma di problematiche che derivano dalla famiglia di origine (sistema famigliare) e possono manifestarsi nella vita di ogni giorno sul piano del benessere individuale, delle relazioni interpersonali, del processo di autorealizzazione, compreso quello professionale o relativo il denaro.

Attraverso il metodo delle Costellazioni Familiari si può infatti prendere coscienza di ingiustizie, esclusioni, fallimenti, privazioni vissute, anche traumi non elaborati, dai nostri antenati la cui memoria dolorosa potrebbe essere arrivata fino a noi e interferire in qualche misura  con la nostra vita personale, relazionale e/o professionale.

Il vero contributo di una costellazione consiste nello svelare quello che non sappiamo riguardo alla nostra famiglia. La costellazione mostra la parte sommersa dell’iceberg!

L’osservazione, la presa di coscienza e di consapevolezza, insieme alle frasi risolutive e risanatorie che ridonano amore e ordine al sistema famiglia, permetteranno alla cliente di sciogliere nodi più profondi presenti da generazioni, sperimentando una nuova energia verso il suo successo e l’abbondanza.

Le Costellazioni Familiari e Sistemiche sono orientate alla soluzione più che all’analisi del problema e possono quindi rivelarsi utili per:

  • Superare difficoltà nell’ambito del proprio percorso esistenziale ed esprimere al meglio il proprio potenziale;
  • Sciogliere i nodi e lasciar andare i pesi del passato portando armonia e leggerezza nella vita presente;
  • Portare alla luce irretimenti inconsci che rendono difficili la vita di coppia e le relazioni in genere;
  • Scoprire la forza e l’amore che provengono dal nostro sistema familiare e come può diventare possibile esserne nutriti;
  • Risvegliare la consapevolezza del posto che ci appartiene, dei nostri compiti e delle nostre risorse per una migliore realizzazione personale;
  • Rafforzare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, guardando la realtà del proprio sistema familiare in modo cosciente;
  • Aprirci a una nuova visione dell’amore, comprendendo le dinamiche delle relazioni nella coppia e nella famiglia;
  • Alleviare situazioni difficili legate a divorzi e separazioni, abbandoni in generale;
  • Rivelare le dinamiche nascoste che spesso provocano disturbi, malattia e dipendenza;
  • Attenuare e comprendere disturbi fisici e psichici di ogni genere;
  • Trovare soluzioni a difficoltà legate al denaro, al lavoro e alla professione;
  • Superare la crisi e andare verso il successo professionale;
  • E molto altro...
Costellazioni aziendali / organizzative

Le Costellazioni aziendali / organizzative sono un’estensione del metodo creato da Bert Hellinger, per lavorare su tematiche relative ad altri tipi di “sistemi” d’interesse per la sfera professionale e il mondo aziendale. Le Costellazioni aziendali aiutano a chiarire la posizione del soggetto rispetto al tema importante del momento e a trovare nuove soluzioni e possibilità per muoversi verso il risultato desiderato.

Come una famiglia anche un progetto, un’azienda, un gruppo sportivo, un’associazione sono un sistema, caratterizzati da una struttura e da uno scopo.

Le Costellazioni aziendali sono estremamente efficaci per rispondere ai seguenti tipi di richiesta:

  • Identificare e valutare nuovi obiettivi ed esplorare le condizioni ottimali e le risorse necessarie per raggiungerli;
  • Sciogliere difficoltà che minano l’autostima, la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;
  • Chiarire e armonizzare le relazioni in un gruppo di lavoro;
  • Valutare e esplorare diverse ipotesi di scelta per poter prendere la decisione migliore;
  • Supportare e sostenere i processi decisionali (anche costituzione o scioglimento di società);
  • Trovare nuove soluzioni anche per problemi profondamente radicati;
  • Avviare, gestire e consolidare i processi di innovazione e fusioni aziendali;
  • Migliorare la cooperazione, chiarire rapporti e schemi di interazione;
  • Agevolare l’integrazione tra personale aziendale dipendente e collaboratori/consulenti;
  • Testare nuovi modelli di comportamento aziendali;
  • Individuazione dei candidati adatti a ricoprire precisi ruoli aziendali;
  • Ottimizzazione del rapporto con clienti e fornitori.
  • E molto altro...

Integro la Costellazione nei percorsi individuali da 8 (o più) sessioni e quando già ho conoscenza delle dinamiche della persona e percepisco che oltre al lavoro che già sta portando avanti dal punto di vista mentale, emotivo e pratico, possono esserci dei blocchi a livello sistemico-familiare. Mi avvalgo di oggetti simbolici per rappresentare la dinamiche che si vogliono analizzare e per rimettere ordine nel sistema famiglia.

In base al percorso che si decide di intraprendere possono venir forniti e/o integrati altri materiali di supporto. Questo porterà ancor più valore alla cliente, accelererà il processo di risoluzione dei problemi e/o di autorealizzazione personale e/o professionale.

Pertanto, solitamente il materiale di supporto può essere costituito da:
  • Esercizi mirati;
  • Workbook di approfondimento;
  • Libri, film, storie di ispirazione;
  • Affermazioni potenzianti;
  • Visualizzazioni;
  • Rituali;
  • Arte/creatività;
  • Altro...
adesso che hai letto quanti e quali strumenti posseggo e posso utilizzare all’occorrenza, a seconda della tua necessità, RICHIEDI UNA CALL CONOSCITIVA PER CAPIRE IN CHE MODO POSSIAMO co-creare INSIEME la tua ABBONDANZA.

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