Il significato simbolico del numero 40

È chiaro che Dio considera 40 giorni un periodo spiritualmente significativo. Quando Dio ha voluto preparare qualcuno per il suo scopo di vita, ci ha sempre impiegato 40 giorni. Rick Warren

Stiamo terminando la Quaresima, che praticamente ha quasi combaciato con l’inizio dell’emergenza COVID-19 in Italia, qui trovi un articolo scritto prima della quarantena.

Ed ecco che, Quaresima e quarantena mi hanno ricordato l’aspetto simbolico del numero 40. Un numero che avevo considerato lo scorso anno per creare qualcosa di creativo e significativo durante il periodo Quaresimale, un po’ come ho fatto con Abundance XMAS, il mio calendario dell’avvento.

Poi non c’è sempre il tempo per fare tutto, ma c’è la vita e chi per lei con i suoi modi inaspettati e imprevedibili.

Ed ecco che oggi, con questo articolo voglio farti capire perché il numero 40 è un numero simbolico, indica un momento di passaggio.

Il significato simbolico del numero 40

Il numero Quaranta infatti è un numero fortemente presente per l’uomo biblico e indica, in modo generale, la quantità di tempo spesa alla presenza di Dio (o qualunque nome tu voglia dare).

Designa sempre un tempo che segna una situazione provvisoria e di attesa: 

  • è il tempo del castigo e della penitenza, ma anche il tempo della misericordia e del perdono;
  • è il tempo dell’intimità con Dio e del colloquio con lui;
  • è il tempo in cui l’uomo prende coscienza di sé e si prepara ad accogliere i doni di Dio;
  • è il tempo dell’Alleanza e della rivelazione.

Il numero 40 indica quindi la prova iniziata, il trapasso che permette una seconda nascita, quella spirituale. Secondo R. Allendy, medico, psicanalista e astrologo, il numero 40 “è la realizzazione di un ciclo nel mondo, o meglio il ritmo delle ripetizioni cicliche dell’Universo”.

[Qui trovi un articolo che parla di ciclicità.]

Per rendersi conto di tutti questi significati ha il numero 40 è necessario tener presente che nell’antichità i numeri venivano rappresentati con le lettere dell’alfabeto e pertanto, attraverso i numeri (o meglio le lettere che servivano per indicare un numero), si potevano esprimere concetti che niente avevano a che vedere col loro valore numerico.

Per esempio, presso alcuni popoli, e in particolare per il popolo ebraico, dalla forma delle lettere si potevano ricavare anche significati simbolici.

La lettera (ebraica) MEM oltre al numero 40 indica, con la sua forma, il ventre materno e anche una sorgente di acqua.

I quaranta giorni così rappresentano un periodo determinato che racchiude un avvenimento o un’esperienza che si prolunga nel tempo, ma che è aperto alla vita, con fede e speranza.

Qui di seguito puoi notare quanta spiritualità ed energia possiede il numero 40:

  • 40 giorni e 40 notti sono il tempo nel quale cadde la pioggia durante il diluvio universale
  • 40 giorni e 40 notti è il periodo che Gesù passò digiunando nel deserto
  • 40 anni è il periodo durante il quale gli erranti di Israele vagano nel deserto
  • l popolo ebraico trascorse 40 anninel deserto prima di raggiungere la Terra Promessa
  • La vita di Mosè è divisa in 3 segmenti di 40 anni ciascuno
  • Il numero 40 si ripete 98 volte nella Bibbia
  • Buddha digiunò nel deserto 40 giorni prima di iniziare a divulgare i suoi insegnamenti
  • 40 anni rappresentano il periodo di un’intera generazione
  • 40 sono i giorni che trascorsero dalla resurrezione di Gesù all’ascesa al cielo
  • Nell’attuale pratica cristiana, la Quaresima, periodo che precede la Pasqua, dura 40 giorni
  • Nella cultura Islamica i morti si piangono per 40 giorni
  • Si dice che Maometto avesse 40 anni quando ricevette la rivelazione dell’Arcangelo Gabriele
  • Nell’Induismo, la maggior parte delle preghiere popolari sono composte da 40 slokas (strofe)
  • Isacco aveva 40 anni quando sposò Rebecca
  • Gesù venne presentato al Tempio di Gerusalemme 40 giorni dopo la sua nascita
  • Per 40 giorni Golia resistette a Davide
  • Il profeta Elia camminò per quaranta giorni e quaranta nottifino al Monte Oreb (Monte Sinai), dove il Signore gli rivolse la parola.
  • 40 è il numero dei capitoli del libro dell’Esodo del Vecchio Testamento
  • Secondo gli Egiziani, 40 è il numero di giorni necessari affinché l’amina abbondoni il corpo fisico
  • 40 sono le settimane di gestazione in cui si compie una nuova vita
  • Quaranta è anche il numero dei ladrone che accompagnano la favola di Alì Babà,
  • 40 sono le carte da gioco napoletane.
  • I Ching 40 è Hie che significa liberazione
  • In termini prettamente esoterici, il numero Quarantapartecipa allo stesso significato del numero Tredici, rappresentando, quindi, la morte simbolica.

Il significato simbolico del numero 40

Il numero 40 in sintesi indica una sorta di viaggio interiore e spirituale. Un periodo nel quale siamo chiamati a tornare a noi stessi, alla nostra essenza e allo stesso modo un tempo necessario per prepararci a ciò che verrà, una nuova rinascita.

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Nella Quaresima è un periodo dove l’uomo è chiamato all’ascolto della  Fede, per ritrovare il senso del proprio “pellegrinare” sulla terra, scoprendo la propria dimensione, i propri limiti e nuove  possibilità di vita.

I 40 giorni diventano un itinerario personale, ma anche un percorso di carattere penitenziale. Infatti, un aspetto inevitabile della vita è la “prova”.

La prova esalta il valore alla fede, aiuta a percepire in modo più adulto o “più alto” i fatti fuori dal nostro controllo.

La prova purifica. Le sfide, ma anche le emozioni etichettate negative sono necessarie, allenano e conducono alla robustezza, anche nell’affrontare con più forza le stesse “fatiche” [qui trovi un’opera sulla fatica].

Tutto questo ci dà un enorme incoraggiamento a diventare responsabili di noi stessi e delle nostre scelte.

 Alla fine capirete disse sempre qualcuno che ne sapeva più di tutti quanti.

Anche se può non apparire o essere tutto chiaro; la prova aiuta a cercare i “segni” che illuminano l’oscurità.

Oltre a tutto queste possiamo capire che è più importante il cammino che lo stesso possesso del raggiungimento della “terra promessa” (o di qualsiasi obiettivo vogliamo raggiungere) ; quindi è più importante chi diventiamo attraverso un certo tipo di percorso che cosa conquistiamo, otteniamo, possediamo (compresi in termini materiali).

Un periodo di 40 giorni può insegnarci a guardare al futuro, più che al passato, a lasciarci attirare, più che dalle nostalgie, dalle possibilità nuove che la vita ci riserva.

Ci insegna a imparare anche dal poco o dall’imperfetto. Quando il popolo ebraico dovette andare in esilio, fu privato di tutto… ma scoprì la “Scrittura” e la possibilità di vivere la propria fede in ogni luogo.

Quindi questo periodo cosa ti sta invitando ad essere e fare? Quali abbondanze senti di possedere e di poter mettere nel periodo successivo a questo?

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PS: non dimentichiamo di essere nell’anno 2020 (20+20 = 40 😉)
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