I 4 livelli di consapevolezza

Articolo che ha preso spunto dalla mia Abundance Letter di maggio 2021

Nel momento in cui inizi a osservare la parte di te che pensa, si attiva un livello superiore di consapevolezza. Allora comprendi che esiste un vasto regno di intelligenza oltre il pensiero e che quest’ultimo ne è solo un aspetto minore. Comprendi anche che le cose che contano davvero (la bellezza, l’amore, la creatività, la gioia, la pace interiore) sorgono al di là della mente. E inizi a risvegliarti. Eckhart Tolle

Queste per me sono giornate impegnate perché ho deciso di avviare dei lavori nella casa al mare per rendere ancor più confortevole l’arrivo degli ospiti per la stagione estiva.
È stata una cosa improvvisa, che non avevo programmato; dentro di me ho sentito che era possibile fare alcune migliorie già da subito e, senza mettere di mezzo scuse o limiti vari, mi sono attivata in questa direzione.

Devo ammettere che sono molto cambiata rispetto a un tempo. Per esempio, anni fa mi sentivo vittima e impotente rispetto a tante situazioni o scelte degli altri;  ero inoltre solita mettere limiti e blocchi di qualsiasi tipo tra me e ciò che la mia anima desiderava.
Oggi invece non solo ho più fiducia in me stessa, nella vita e in ciò che essa mi può dare, ma ho anche la consapevolezza che molte cose possono dipendere da me e che, allo stesso tempo, posso contare su qualcosa di più grande che mi guida e mi sostiene nonostante tutto.

Questo cambiamento (o evoluzione) non è avvenuto dalla sera alla mattina o semplicemente da un mese all’altro. Questo cambiamento è frutto di consapevolezze, coraggioso e profondo lavoro su di me (che tutt’ora continua). Inoltre dall’aver acquisito conoscenze e strumenti che fino a qualche anno fa non avevo e che ora so di poter mettere a disposizione anche degli altri, per la loro crescita e riuscita, attraverso la mia professione e i miei servizi.

Da questa premessa voglio parlarti dei 4 livelli di consapevolezza.

Non so esattamente chi sia il padre o la madre di questi livelli di consapevolezza, quel che so è di averli incontrati nelle mie ricerche “di abbondanza”, poi di averli sentiti da Vishen Lakhiani per poi ritrovarli durante una lezione della scuola di coaching.

Ognuno di noi può trovarsi ad uno di questi livelli, a volte oscillare tra uno e l’altro o essere in viaggio da uno all’altro.
In base al livello nel quale ti trovi affronterai le varie aree della tua vita e della carriera/business. In base al tuo livello di consapevolezza metterai in atto atteggiamenti e (re)azioni che rispecchieranno il tuo essere.

Ogni livello ha le sue sfide, ha le sue zone comode e scomode, ha le sue mancanze e le sue abbondanze.


Vediamoli velocemente in modo tale che tu possa intuire a quale stadio di consapevolezza ti trovi.

LIVELLO 1

A questo livello si trova la maggior parte della popolazione del pianeta. Quando si è a questo livello si agisce a seconda dei condizionamenti familiari, scolastici o della società. A questo livello ci si sente vittima delle situazioni esterne e degli altri. Si tende a ripetere “è colpa di questo, quello e quell’altro se non posso essere, fare o avere XYZ” o “non ho XYZ quindi non posso fare ABCD”. È il livello della lamentela costante e direi anche quello della scarsità emotiva e mentale. A questo livello si delega sia la propria responsabilità sia il proprio potere personale.

LIVELLO 2

A questo livello invece ci si accorge che la lamentela non è né uno strumento utile né una strategia vincente. È qui che si inizia a capire che le colpe hanno il tempo che trovano e che possiamo essere artefici e responsabili di ogni cosa. Il pensiero di questo livello può essere “sono io l’artefice del mio successo. Ho la responsabilità, il potere e controllo della mia vita e professione”. Questo è un ottimo livello di consapevolezza e di autorealizzazione, ma c’è ancora del lavoro da fare in dinamiche quali il proprio ego, il giudizio su di sé e sugli altri e se vogliamo, essendo questo un livello di responsabilità e controllo, potrebbe essere che alcune dinamiche esterne, quelle fuori il proprio potere e controllo, possano mandare in tilt o in burnout la persona.

LIVELLO 3

A questo livello si ha la consapevolezza che si è co-creatori della realtà. Si comprende che siamo artefici e canali di qualcosa di più grande.  A questo livello si agisce non tanto per obiettivi, ma per fini più grandi. A questo livello non sono importanti tanto i risultati o la mancanza di essi, ma la percezione e connessione più profonda con essi, noi stessi e col Tutto. A questo livello cala il senso del controllo o della performance del livello precedente e si fa spazio alla fiducia e alla fede “ogni cosa è perfetta così com’è”. È a questo livello che ci si può sentire abbondanti e in abbondanza. Grati per ogni cosa, sfida, comprese quelle situazioni etichettate “negative”. Sì capisce che tutto è esattamente come dovrebbe essere e che è il nostro percepito emotivo e mentale ad essere interconnesso a qualcosa di più spirituale. A questo livello si fluisce con, per e attraverso la vita e le sue abbondanze e risorse, ma anche attraverso le sue mancanze, perché dopotutto sono necessarie e utili anch’esse.

LIVELLO 4

Questo è un livello di rara e mistica unità con il mondo. A questo livello siamo tutti Uno e l’Uno è tutti. I pensieri sono rivolti verso la ricerca profonda dell’equilibrio. Riusciamo a risollevare o guarire ogni energia “negativa”. Il mondo esterno non riesce a influenzare il proprio equilibrio interno. Qui c’è la consapevolezza di appartenere ad un enorme mistero senza fine che è la vita umana e c’è l’intrinseca connessione con la Natura e il Tutto

 

UNA SPIRALE VERSO L’ALTO

C’è chi descrive questi livelli come una sorta di scala, a me invece piace vederli situati su di una spirale che va verso l’alto, in modo dinamico e armonioso.

Perché una spirale? Perché potresti scoprirti ad affrontare situazioni simili a livelli differenti, più evoluti.
Se poi aggiungiamo delle fasi intermedie del tipo 1.1 – 1.2. – 1.3…1.9 (e via dicendo per gli altri livelli), potresti capire quanto cammino ognuno di noi ha per evolversi e giungere al livello successivo.

Forse hai già capito a quale livello ti trovi e quale è il tuo modo di essere o re-agire alla vita o alle varie situazioni.
Quel che posso dirti è che questi livelli rispecchiano il tuo essere e si riflettono in ogni area della tua vita personale e professionale.
C’è una bella notizia però, che, qualsiasi sia il tuo livello di consapevolezza puoi ambire e agire in funzione del livello successivo, sempre che tu lo voglia 😉

In che modo? In primo luogo riconoscendo come vorresti veramente sentirti e come vorresti vivere la tua vita e professione e, di conseguenza, prendendo delle scelte in funzione della tua riuscita e abbondanza.

IL TUO STRUMENTO DI SCELTA: IL TUO LIBERO ARBITRIO

Lo strumento “scelta” è un primo importante strumento che hai, ma che a volte limiti o deleghi (occhio che stai anche delegando il tuo potere personale).
Un altro potente strumento che può aiutarti in questo è il coaching che io unisco alla facilitazione, alle costellazioni familiari e ad altri strumenti in base al livello di consapevolezza e conoscenza che hai (qui trovi tutti gli strumenti & metodologie).

Non ti posso garantire il 4° livello, perché io per prima non sono pronta per l’illuminazione 🙂 . So però di poterti aiutare ad uscire dal livello 1 per andare verso il livello 2 qualora ti sentissi vittima della vita, degli altri o delle situazioni esterne. E so che posso farti sentire e accompagnarti al livello 3, qualora provassi quel senso di “incompletezza”, “mancanza”, “non allineamento”, “non connessione” e “frustrazione”.

Come ti dicevo ogni livello ha le sue sfide, le sue comodità e scomodità.
Non sarò io a dirti quale livello è più giusto, perché qui entra in gioco il tuo libero arbitrio, il tuo coraggio (avere cuore) e la tua volontà nel “andare oltre”, nel scoprire lati oscuri di te e lati luce che ancora non sei in grado di comprendere.

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