Decluttering: L’arte di fare spazio

Credo che tutto sia iniziato da questa frase: “Elisa, come pensi che qualcosa di bello possa arrivare nella tua vita se hai il bicchiere completamente pieno?”

La domanda mi portò subito a riflettere ed a ragionare su tutto quello che stavo facendo in quel momento della mia vita: ero completamente immersa nell’accumulare lavori, collaborazioni, non avevo mai tempo per me stessa, vivevo le giornate con ansia e stress. Facevo tutto ciò per avere maggiori entrate e sentirmi più utile; facevo una gran fatica ad ottenere qualcosa di più, ma soprattutto non ero felice.

Ragionai sul fatto che stavo andando verso un’emozione di mancanza: la tanta paura di non avere un’entrata economica o il mio posto nel mondo mi portava ad avere diversi lavori e posizioni.

Ammetto che me la cavavo molto bene, incastrando tutto alla perfezione, ma ero colma e satura, con zero creatività e poca predisposizione verso gli altri, che naturalmente lo percepivano attraverso la mia energia.

“E se eliminando qualcosa creo lo spazio necessario per attrarre a me qualcosa di meglio?”

Andai indietro nel tempo ricordandomi che prima del trasferimento nella casa nuova ho buttato cose, regalato e venduto abiti e fatto un enorme spazio, nel quale poi è arrivato molto altro, meglio del precedente.

Decluttering: L’arte di fare spazio

Questo fare spazio, dando la possibilità al nuovo di entrare viene definito decluttering.

Riordinare la propria casa, eliminare periodicamente tutte le cose che non ci servono più e che non ci danno più gioia, anzi, ci ricordano qualcosa di negativo, fa sì che dentro di noi (e naturalmente anche fuori) si crei uno spazio “vuoto” pronto ad accogliere qualcosa di nuovo, di più bello ed adeguato.

Ecco perché il decluttering è associato all’abbondanza:  “con le mani piene non si accoglie nulla”, è necessario quindi svuotarle, togliere, fare spazio.

Il principio che illustra meglio questo concetto è quello di Joseph Newton, chiamato appunto “Il Principio del vuoto”

“ - Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili credendo che un giorno, chissà quando, ne avrai bisogno?
- Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo perché pensi che nel futuro potrà mancarti?
- Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo?

E DENTRO DI TE?
- Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?
NON FARLO! 
È  necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.
È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinché la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità.

I BENI DEVONO CIRCOLARE! Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza degli arnesi, il garage da quello che non usi più…

Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita, bensì il significato dell’atteggiamento di conservare… 
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza, si crede che domani potrà mancare e che non avrai maniera di coprire quelle necessità…
Con quell’idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani, che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te e per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie e inutili…
Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza…
Lascia entrare il nuovo in casa tua… E DENTRO TE STESSO”.

Questo principio lo ritengo molto potente, oltre che utile.

Scopri altre azioni che ti permettono di focalizzarti sulla tua abbondanza, anche attraverso esercizi creativi ed attrattivi come questo.

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